Criteri di allacciamento alla rete e sicurezza

L’allacciamento del sistema fotovoltaico alla rete di distribuzione è regolamentato dalle norme CEI 11-20 per la media e bassa tensione e la CEI 11-32 per alta tensione. Per quanto riguarda la CEI 11-20 si fa riferimento a sistemi di categoria I e II. In pratica gli impianti fotovoltaici appartengono a sistemi di categoria 0 ( fino a 50V ca e 120V cc) o generalmente a quelli di categoria 1 ( fino a 1000V ca e 1500V cc).


Schema generale di collegamento del sistema di produione in parallelo alla rete


- Il dispositivo generale è costituito tipicamente, nel caso di allacciamento in bassa tensione, dal dispositivo automatico di protezione, rappresentato da un interruttore generale magneto-termico , con funzione di sezionamento,posto immediatamente a valle del punto di consegna dell’energia.

- Il dispositivo di interfaccia è costituito da un dispositivo di protezione automatico in grado di rilevare eventuali anomalie (tensione e frequenza ) nella rete di distribuzione pubblica alla quale l’impianto fotovoltaico è collegato.

- Il dispositivo di generatore è solitamente costituito da da un interruttore magneto-termico posizionato immediatamente a valle dell’inverter e dunque in grado di rilevare eventuali guasti del generatore.

Per la taratura dei dispositivi l’ente distributore fornisce due documenti la DK5940 per la bassa tensione e la DK5740 per la media tensione. Per quanto concerne la bassa tensione, l’allacciamento monofase è previsto fino ad un massimo di 6 kW , oltre i quali esclusivamente in trifase e fino a 20 kW, è possibile utilizzare, non più di 3 inverter in parallelo , senza che sia richiesta l’installazione del dispositivo di interfaccia esterno e comune a tutti gli inverter.

Nel caso in cui l’impianto fotovoltaico superi la soglia dei 20kW ,oltre al dispositivo di interfaccia esterno, la norma stabilisce che vi debba essere separazione metallica, tramite un trasformatore e potenzialmente interno all’inverter in grado di separare la sezione in corrente continua da quella in alternata.

Per gli impianti minori di 20 kW collegati in un sistema TT o TN-S , qual’ora poi, gli inverter non assicurino la separazione galvanica da corrente continua a corrente alternata attraverso un trasformatore d’isolamento , è opportuno coordinare l’impianto di terra con un dispositivo automatico differenziale in grado di rilevare le componenti continue (Tipo B), posto a valle dell’inverter.

In questo caso tutte le masse facenti parte di apparecchiature dell’impianto in classe I , devono essere collegate al nodo equipotenziale di terra tramite cavo giallo verde di opportuna sezione (CEI 64-8/5).

Qual’ora poi, l’impianto fotovoltaico risulti non essere protetto contro la fulminazione, secondo il fascicolo 2 delle CEI EN 62310/(1-4), dovranno essere installati opportuni dispositivi come: captatori (LPS- Lightning Protection System) ,scaricatori e limitatori di sovratensioni (SPD – Sourge Protection Device ) per fulminazione diretta e indiretta.

In ogni caso è comunque consigliato installare opportuni limitatori di sovratensione SPD (classe I e II ) in grado di evitare tensioni pericolose per moduli fotovoltaici e inverter , soprattutto per quanto riguarda il lato c.c molto più delicato.

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